sabato 11 maggio 2019
mercoledì 17 aprile 2019
100 anni fa , 19 Aprile , il 55° ed ultimo giovane caduto per la guerra , Giuseppe Di Meo fu Mariano , aveva 26 anni
19
Aprile 1919
Ospedaletto da campo n°
47
Di Meo Giuseppe fu Mariano nato il
24 Ottobre 1893 da Mariano
e Costantina Di Meo,contadino
soldato nel 254° Fanteria in seguito a malattia contratta in servizio
lunedì 25 marzo 2019
martedì 26 febbraio 2019
marcoffio e la Luna
Marcoffio e la Luna ( per una amica di Fb ) .
Una vecchia favola , semplice e carina , ormai persa nella nebbia del progresso , che le nonne ci raccontavano vicino al fuoco , nelle sere d'inverno con la neve che ricopriva la campagna parlava di un ragazzo , Marcoffio , che badava alle mucche al pascolo ogni giorno e guardando in alto si incantava ore ed ore ad osservare la luna . Voleva andarci per vedere come era fatta da vicino , ma non sapeva come fare . Un bel giorno decise di andare da un mago che abitava nel paese vicino per chiedergli un incantesimo che esaudisse il suo desiderio . Il mago lo accolse con piacere e gli spiegò che era facilissimo andare sulla luna e tornare . Bastava piantare un fagiolo magico che in breve tempo lo avrebbe portato sulla Luna . Alla fine gli consegnò il fagiolo e Marcoffio , tutto contento , ritornò a casa e piantò il fagiolo che il mago gli aveva regalato . In breve tempo , il fagiolo crebbe , crebbe , salendo verso la luna . Marcoffio vi si arrampicò e finalmente arrivò sulla sospirata meta dei suoi sogni che esplorò con gioia e felicità . Dopo un poco di tempo decise di tornare a casa e si avviò verso il fagiolo per scendere sulla Terra . ma un'amara sorpresa lo attendeva . I raggi del sole avevano fatto essiccare il fagiolo che si era dissolto senza lascare traccia . Marcoffio non si perse d'animo , continuò ad abitare sulla luna ed ancora oggi ci guarda da lassù , con il suo sogno esaudito . Questo è il mio ricordo .
mercoledì 20 febbraio 2019
martedì 19 febbraio 2019
martedì 12 febbraio 2019
100 anni fa , 9 Febbraio 1919 , 54° soldato caduto , Sarno Giuseppe di Alessandro e Michelina Di Meo,soldato nel 130° Fanteria. 22 anni .
9
Febbraio 1919
Ospedale da campo 0301
Sarno Giuseppe di Alessandro e Michelina
Di Meo,soldato nel 130° Fanteria,morto per Broncopolmonite
Di Meo,soldato nel 130° Fanteria,morto per Broncopolmonite
Nominativo (e paternità):
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SARNO
GIUSEPPE DI ALESSANDRO
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Albo d'Oro:
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Campania
II - (Vol
VI) (5)
|
Province:
|
AV
- BN - CE
|
Pagina:
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602
|
Sub in Pagina:
|
26
|
Comune nascita:
|
Volturara
Irpina
|
Comune nascita Attuale:
|
Volturara
Irpina
|
Data nascita:
|
6
Novembre 1897
|
Grado:
|
Soldato
|
Reparto:
|
130
Reggimento Fanteria
|
Distretto:
|
Distretto
Militare Di Avellino
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Morto o Disperso:
|
Morto
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Data Morte:
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9
Febbraio 1919
|
Luogo Morte:
|
ospedaletto
Da Campo N. 301
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Causa Morte:
|
Malattia
|
Decorazioni:
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Sepoltura:
|
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Note:
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|
giovedì 24 gennaio 2019
IL TESORO DEI CROCIATI di Edmondo Marra
Quando
ero piccolo e cercavo soldi a mio padre , mi rispondeva spesso “ vai a Sièrpeco
, a Santa Catarina, lì li troverai “.
Sapevo
che era un diniego , ma non riuscivo a capire che significasse quell’espressione
. Decisi di chiedere delucidazioni a mio nonno ed una sera d’inverno vicino al
fuoco nella sua masseria sotto la Foresta , mi raccontò di un tesoro nascosto
da secoli e secoli dentro ad un castello
incantato . Diceva che c’era di mezzo il diavolo in un periodo
in cui la peste mieteva migliaia e migliaia di vittime e che il tesoro l’aveva
nascosto il Re di quel tempo per paura che glielo rubassero in quella baraonda
senza leggi .
Aveva stretto un patto con il diavolo che gli
garantiva la salvezza dall’epidemia in cambio della sua anima , quando sarebbe
morto di vecchiaia .
Ma
i fatti non andarono proprio così ed il Re dopo pochi giorni fu colpito dalla peste
bubbonica . Prima di morire , sapendo di avere le ore contate maledisse il
diavolo chiamando uno stregone di sua fiducia . Gli ordinò di nascondere il
tesoro e di fare una maledizione che chiunque ne fosse venuto in possesso
avrebbe pagato con la vita la sua scoperta.
Lo
stregone lo tranquillizzò dicendo che avrebbe esaudito le sue volontà e
fece l’incantesimo, ma appena il Re
passò a miglior vita , si diresse verso il luogo dove era nascosto il tesoro
per impossessarsene . Non l’avesse mai fatto , appena giunto nella stanza del
tesoro il diavolo lo trafisse con il suo forcone e se lo portò nei calderoni
bollenti dell’Inferno . Ormai il tesoro
era nascosto per sempre , ma per essersi distratto sulla sorte dl Re giurò che
chi fosse stato capace di portare in quel posto una fanciulla di quattordici
anni , illibata , che doveva congiungersi con lui , aveva via libera di
prendersi il tesoro e portarselo via senza essere ucciso .
Quella
storia mi rimase per anni nella mente e volli cercare di capire se poteva
essere vera o frutto di leggende tramandatesi di generazione in generazione .
Me
ne ero dimenticato nel tempo fino ad una sera d’estate del 2008 , quando ,
parlando del più e del meno si passò a parlare della leggenda del tesoro di Sièrpeco
. E qualcuno raccontò la storia di Betta di scioccone , avvenuta un
secolo prima , ad inizi novecento .
Era
di Sorbo ed abitava a Volturara , Attraversava la montagna di Serpico ogni
giorno per passare da un paese all’altro e per anni cercava una soluzione che
la potesse arricchire . Sapeva della
leggenda del tesoro e ne parlava spesso con il marito , ma aveva paura di
portare sua figlia per una possibile spiacevole reazione del diavolo che
avrebbe potuto portare conseguenze irreparabili alla bambina.
Decide
di puntare su una bambina qualunque e con una scusa ben studiata va a prendere
la figlia di un certo “ sciacquarulo “ ,
e si presenta sulla montagna di Serpico con la fanciulla .
E’
sera inoltrata e si mette seduta su un sasso con la bambina affianco in attesa
che arrivi il diavolo . A mezzanotte in punto
con la raduna rischiarata dalla debole luce della luna , incomincia ad
avvertire una puzza di zolfo e da lontano una nube di fumo si espande e si
dirada fino a mostrarle il diavolo in
tutta la sua potenza . Ha una forca in mano e sembra altissimo , pieno di luce
intorno con la coda che si inarca e si muove in ogni direzione . Sembra
scolpito e si muove con un’armonia che emana un suono che si diffonde ritmico nel
silenzio della notte .
La
guarda negli occhi e la donna abbassa lo sguardo , impaurita . Poi squadra la
fanciulla e ritorna a guardare Betta . La voce è dura e cavernosa “ Mi hai
fatto venire qui convinto della tua buona fede , ma la tua furbizia ti porterà
danni e ti farà fare una brutta fine . Il tesoro non lo vedrai mai , perché la
fanciulla non è sangue del tuo sangue .Ti risparmio la vita , ma non venire mai
più a cercarmi “ .
Betta
indietreggia e appena si allontana incomincia a correre trascinandosi dietro la
bambina impaurita . Corre fino in paese senza mai fermarsi . La brutta
avventura le resterà nella mente per sempre e da allora girerà alla larga dal
posto dove aveva incontrato il demonio .
Del
tesoro di Santa Catarina , tra guerre , terremoti , emigrazioni di massa e
tempo che passa lentamente ed inesorabilmente , nessuno ne parla più . Rovi e
spine ricoprono , forse per sempre , la raduna e i ruderi dell’antico castello
. E la storia dell’immenso tesoro , portato tra queste montagne sperdute dai
cavalieri crociati e dal loro maestro mille anni fa , si perde nei rivoli della
dimenticanza umana .
martedì 15 gennaio 2019
LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA SCRITTA DA EDMONDO MARRA
https://www.amazon.it/dp/B076MHDSXJ
UN CORPOSO LIBRO CHE PARTE DALLA FONDAZIONE DI VOLTURARA FINO AI GIORNI NOSTRI CON NOTIZIE INDEDITE ED INTERESSANTI . SODDISFATTO DEL LIBRO .
martedì 8 gennaio 2019
100 anni fa , 53) vittima della guerra 8 Gennaio 1919, Napoli Ospedale militare principale Trinita’ Zirpolo Emilio nato il 6 Ottobre 1899 da Michele e Teresa Picardi,
8
Gennaio 1919
Napoli Ospedale militare principale Trinita’
Zirpolo Emilio nato il 6 Ottobre 1899 da
Michele e Teresa Picardi,contadino,soldato nel 10° Fanteria
per malattia contratta in servizio
nato il 6.10.1899
era l'unico figlio maschio con due sorelle .
Adelina Nata nel 1905 che nel 1928 sposa Mele Almerindo
e
Maria Giuseppa che nel 1920 sposa Santoro Vincenzo .
nato il 6.10.1899
era l'unico figlio maschio con due sorelle .
Adelina Nata nel 1905 che nel 1928 sposa Mele Almerindo
e
Maria Giuseppa che nel 1920 sposa Santoro Vincenzo .
100 anni fa , 52 vittima della guerra , 3 Gennaio 1919 Sarno Ubaldo di Costantino e Petronilla Di Meo,contadino per broncopolmonite.
era tornato a casa , ma nuore per broncopolmonite . Aveva 29 anni
100 anni fa 30 dicembre 1918 51 ) vittima della guerra . Pennetti Raffaele nato il 24 Agosto 1899 da Salvatore e Maria Gioiella , aveva 19 anni .
Ospedale
da campo n° 045
Pennetti Raffaele nato il 24 Agosto
1899 da Salvatore e Maria Gioiella ,contadino,soldato nel 41°
Fanteria,in seguito a broncopolmonite
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