mercoledì 17 aprile 2019

100 anni fa , 19 Aprile , il 55° ed ultimo giovane caduto per la guerra , Giuseppe Di Meo fu Mariano , aveva 26 anni


19 Aprile 1919 Ospedaletto da campo 47

Di Meo Giuseppe fu Mariano nato il 24 Ottobre 1893 da Mariano e Costantina Di Meo,contadino soldato nel 254° Fanteria in seguito a malattia contratta in servizio

martedì 26 febbraio 2019

marcoffio e la Luna

Marcoffio e la Luna ( per una amica di Fb ) .
Una vecchia favola , semplice e carina , ormai persa nella nebbia del progresso , che le nonne ci raccontavano vicino al fuoco , nelle sere d'inverno con la neve che ricopriva la campagna parlava di un ragazzo , Marcoffio , che badava alle mucche al pascolo ogni giorno e guardando in alto si incantava ore ed ore ad osservare la luna . Voleva andarci per vedere come era fatta da vicino , ma non sapeva come fare . Un bel giorno decise di andare da un mago che abitava nel paese vicino per chiedergli un incantesimo che esaudisse il suo desiderio . Il mago lo accolse con piacere e gli spiegò che era facilissimo andare sulla luna e tornare . Bastava piantare un fagiolo magico che in breve tempo lo avrebbe portato sulla Luna . Alla fine gli consegnò il fagiolo e Marcoffio , tutto contento , ritornò a casa e piantò il fagiolo che il mago gli aveva regalato . In breve tempo , il fagiolo crebbe , crebbe , salendo verso la luna . Marcoffio vi si arrampicò e finalmente arrivò sulla sospirata meta dei suoi sogni che esplorò con gioia e felicità . Dopo un poco di tempo decise di tornare a casa e si avviò verso il fagiolo per scendere sulla Terra . ma un'amara sorpresa lo attendeva . I raggi del sole avevano fatto essiccare il fagiolo che si era dissolto senza lascare traccia . Marcoffio non si perse d'animo , continuò ad abitare sulla luna ed ancora oggi ci guarda da lassù , con il suo sogno esaudito . Questo è il mio ricordo .

martedì 12 febbraio 2019

100 anni fa , 9 Febbraio 1919 , 54° soldato caduto , Sarno Giuseppe di Alessandro e Michelina Di Meo,soldato nel 130° Fanteria. 22 anni .


9 Febbraio 1919 Ospedale da campo 0301

Sarno Giuseppe di Alessandro e Michelina
Di Meo,soldato nel 130° Fanteria,morto per Broncopolmonite

Nominativo (e paternità):
SARNO GIUSEPPE DI ALESSANDRO
Albo d'Oro:
Campania II - (Vol VI) (5)
Province:
AV - BN - CE
Pagina:
602
Sub in Pagina:
26
Comune nascita:
Volturara Irpina
Comune nascita Attuale:
Volturara Irpina
Data nascita:
6 Novembre 1897
Grado:
Soldato
Reparto:
130 Reggimento Fanteria
Distretto:
Distretto Militare Di Avellino
Morto o Disperso:
Morto
Data Morte:
9 Febbraio 1919
Luogo Morte:
ospedaletto Da Campo N. 301
Causa Morte:
Malattia
Decorazioni:
Sepoltura:
Note:

giovedì 24 gennaio 2019

IL TESORO DEI CROCIATI di Edmondo Marra


Quando ero piccolo e cercavo soldi a mio padre , mi rispondeva spesso “ vai a Sièrpeco , a Santa Catarina, lì li troverai  “.

Sapevo che era un diniego , ma non riuscivo a capire che significasse quell’espressione . Decisi di chiedere delucidazioni a mio nonno ed una sera d’inverno vicino al fuoco nella sua masseria sotto la Foresta , mi raccontò di un tesoro nascosto da secoli e secoli dentro ad un castello  incantato  . Diceva  che c’era di mezzo il diavolo in un periodo in cui la peste mieteva migliaia e migliaia di vittime e che il tesoro l’aveva nascosto il Re di quel tempo per paura che glielo rubassero in quella baraonda senza leggi .

 Aveva stretto un patto con il diavolo che gli garantiva la salvezza dall’epidemia in cambio della sua anima , quando sarebbe morto di vecchiaia .

Ma i fatti non andarono proprio così ed il Re dopo pochi giorni fu colpito dalla peste bubbonica . Prima di morire , sapendo di avere le ore contate maledisse il diavolo chiamando uno stregone di sua fiducia . Gli ordinò di nascondere il tesoro e di fare una maledizione che chiunque ne fosse venuto in possesso avrebbe pagato con la vita la sua scoperta.

Lo stregone lo tranquillizzò dicendo che avrebbe esaudito le sue volontà e fece  l’incantesimo, ma appena il Re passò a miglior vita , si diresse verso il luogo dove era nascosto il tesoro per impossessarsene . Non l’avesse mai fatto , appena giunto nella stanza del tesoro il diavolo lo trafisse con il suo forcone e se lo portò nei calderoni bollenti dell’Inferno .  Ormai il tesoro era nascosto per sempre , ma per essersi distratto sulla sorte dl Re giurò che chi fosse stato capace di portare in quel posto una fanciulla di quattordici anni , illibata , che doveva congiungersi con lui , aveva via libera di prendersi il tesoro e portarselo via senza essere ucciso .

Quella storia mi rimase per anni nella mente e volli cercare di capire se poteva essere vera o frutto di leggende tramandatesi di generazione in generazione .

Me ne ero dimenticato nel tempo fino ad una sera d’estate del 2008 , quando , parlando del più e del meno si passò a parlare della leggenda del tesoro di Sièrpeco . E qualcuno raccontò la storia di Betta di scioccone , avvenuta un secolo prima , ad inizi novecento .

Era di Sorbo ed abitava a Volturara , Attraversava la montagna di Serpico ogni giorno per passare da un paese all’altro e per anni cercava una soluzione che la potesse  arricchire . Sapeva della leggenda del tesoro e ne parlava spesso con il marito , ma aveva paura di portare sua figlia per una possibile spiacevole reazione del diavolo che avrebbe potuto portare conseguenze irreparabili alla bambina.

Decide di puntare su una bambina qualunque e con una scusa ben studiata va a prendere la figlia di un certo  “ sciacquarulo “ , e si presenta sulla montagna di Serpico con la fanciulla .

E’ sera inoltrata e si mette seduta su un sasso con la bambina affianco in attesa che arrivi il diavolo . A mezzanotte in punto  con la raduna rischiarata dalla debole luce della luna , incomincia ad avvertire una puzza di zolfo e da lontano una nube di fumo si espande e si dirada  fino a mostrarle il diavolo in tutta la sua potenza . Ha una forca in mano e sembra altissimo , pieno di luce intorno con la coda che si inarca e si muove in ogni direzione . Sembra scolpito e si muove con un’armonia che emana un suono che si diffonde ritmico nel silenzio della notte .

La guarda negli occhi e la donna abbassa lo sguardo , impaurita . Poi squadra la fanciulla e ritorna a guardare Betta . La voce è dura e cavernosa “ Mi hai fatto venire qui convinto della tua buona fede , ma la tua furbizia ti porterà danni e ti farà fare una brutta fine . Il tesoro non lo vedrai mai , perché la fanciulla non è sangue del tuo sangue .Ti risparmio la vita , ma non venire mai più a cercarmi “ .

Betta indietreggia e appena si allontana incomincia a correre trascinandosi dietro la bambina impaurita . Corre fino in paese senza mai fermarsi . La brutta avventura le resterà nella mente per sempre e da allora girerà alla larga dal posto dove aveva incontrato il demonio .

Del tesoro di Santa Catarina , tra guerre , terremoti , emigrazioni di massa e tempo che passa lentamente ed inesorabilmente , nessuno ne parla più . Rovi e spine ricoprono , forse per sempre , la raduna e i ruderi dell’antico castello . E la storia dell’immenso tesoro , portato tra queste montagne sperdute dai cavalieri crociati e dal loro maestro mille anni fa , si perde nei rivoli della dimenticanza umana .


martedì 15 gennaio 2019

LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA SCRITTA DA EDMONDO MARRA


https://www.amazon.it/dp/B076MHDSXJ

UN CORPOSO LIBRO CHE PARTE DALLA FONDAZIONE DI VOLTURARA FINO AI GIORNI NOSTRI CON NOTIZIE INDEDITE ED INTERESSANTI . SODDISFATTO DEL LIBRO .

martedì 8 gennaio 2019

100 anni fa , 53) vittima della guerra 8 Gennaio 1919, Napoli Ospedale militare principale Trinita’ Zirpolo Emilio nato il 6 Ottobre 1899 da Michele e Teresa Picardi,


8 Gennaio 1919 Napoli Ospedale militare principale Trinita’

Zirpolo Emilio nato il 6 Ottobre 1899 da Michele e Teresa Picardi,contadino,soldato nel 10° Fanteria per malattia contratta in servizio

nato il 6.10.1899

era l'unico figlio maschio con due sorelle . 

Adelina Nata nel 1905 che nel 1928 sposa Mele Almerindo 

Maria Giuseppa che nel 1920 sposa Santoro Vincenzo . 

100 anni fa , 52 vittima della guerra , 3 Gennaio 1919 Sarno Ubaldo di Costantino e Petronilla Di Meo,contadino per broncopolmonite.

era tornato a casa , ma nuore per broncopolmonite . Aveva 29 anni 

100 anni fa 30 dicembre 1918 51 ) vittima della guerra . Pennetti Raffaele nato il 24 Agosto 1899 da Salvatore e Maria Gioiella , aveva 19 anni .


Ospedale da campo 045

Pennetti Raffaele nato il 24 Agosto 1899 da Salvatore e Maria Gioiella ,contadino,soldato nel 41° Fanteria,in seguito a broncopolmonite