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sabato 21 ottobre 2017
lunedì 25 settembre 2017
domenica 24 settembre 2017
NORMAN . un salto fantastico nella Storia tra verità e leggenda . I NORMANNI IN ITALIA ! LO TROVI SU AMAZON .
https://www.amazon.it/NORMAN-EPOPEA-DEI-NORMANNI-ITALIA/dp/1521323372/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1506281395&sr=8-1&keywords=edmondo+marra+norman
La rigorosa e attenta analisi di un periodo così poco conosciuto e affascinante per gli amanti del Medioevo va a tutto merito dell’autore che, pur volendo dare centralità alla sua Volturara e alle origini normanne della propria famiglia, riesce a inserirla in modo discreto e funzionale nel racconto.
Ritengo che il testo non dovrebbe mancare nella libreria di ogni meridionale amante della nostra storia.
Tuttavia ritengo che possa essere di aiuto anche agli studenti, facilitando la memorizzazione di personaggi e vicende che, in modo lungimirante, non sono state distorte dalla spinta narrativa. Studiare la Storia in questo modo sarebbe senz’altro più avvincente. (Eleonora Davide , giornalista )
venerdì 19 maggio 2017
LIBRI DI EDMONDO MARRA DISPONIBILI
1) *NORMAN ,l'epopea dei Normanni nell'Italia meridionale con cronologia degli avvenimenti alla ricerca dei personaggi dell'epoca con le loro vicende caratteriali ed umane ( Guido da Conza , Saracena della Trinità , Boemondo d'Antiochia, Gerardo Gran Conte di Ariano , i baroni della Marra , Roberto il Guiscardo ) *
2) PAGLIUCHELLA , IL BRIGANTE , 2017. Il brigantaggio del Terminio post unitario .
3) *IL CAPOURBANO scritto da Vincenzo Pasquale nel 1895 , a cura di Edmondo Marra . La storia di grande intensità di una famiglia calabrese di Santo Stefano nel vortice degli avvenimenti dell'Unità d'Italia e nel successivo trasferimento a Napoli a fine secolo in un susseguirsi di colpi di scena fantastici .
4) *MALEDETTO GARIBALDI E LA SUA ITALIA . Brigantaggio del Terminio post unitario
5) *ANIELLO RINALDI , LUOGOTENENTE DEL BRIGANTE LAURENZIELLO . Storia del brigantaggio napoleonico alle falde del Terminio con le vicende umane dei briganti volturaresi con il loro capo Laurenziello .
6) *LA PESTE , 1656 . L'epidemia che ha cambiato la storia dell'Italia meridionale .
7) *IL CULTO DI SAN MICHELE A VOLTURARA IRPINA
8) *IL CULTO DI SAN SEBASTIANO A VOLTURARA IRPINA
9) *IL CULTO DI SAN NICOLA A VOLTURARA IRPINA
10 ) *IL CULTO DI SAN CARLO A VOLTURARA IRPINA
11) LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA 2017 .
12) 100 VOLTURARESI ED UN BRIGANTE , 2017
13) *LA STORIA DI MONTEMARANO
14) IL DIARIO DI ANGELO MARRA , MIO PADRE
15) *LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA DI NUNZIO PASQUALE , 1916 , a cura di Edmondo Marra
16) STORIA E STORIELLE
17) IL GIARDINO DEL RE di Giuseppe Marano di Montella a cura di Edmondo Marra
18) PATRAMMEO , raccolta di tutti gli scritti sulla figura di Padre Alessandro Di Meo ( 1726-1786 ) , sommo storico che ha scritto GLI ANNALI DEL REAME DI NAPOLI NELLA MEZZANA ETA' .
19) AMMINISTRATORI E AMMINISTRATI DI VOLTURARA IRPINA
20) GLI OMICIDI NEI SECOLI A VOLTURARA IRPINA
21) LA STORIA E LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA MARRA NEL MONDO
22) SULLE ORME DI SEBASTIANO DE CRISTOFANO , SOCIALISTA VOLTURARESE DEL PRIMO 900
23) CHIESE E MONUMENTI DI VOLTURARA IRPINA
24) *L'ALBERO GENEALOGICO DELLA TUA FAMIGLIA VOLTURARESE FINO AL 1500 ATTRAVERSO 10-15 GENERAZIONI , alla ricerca dei nostri antenati e delle loro vicende umane . ( Richiesta a parte per la complessità delle ricerche e della stampa ).
2) PAGLIUCHELLA , IL BRIGANTE , 2017. Il brigantaggio del Terminio post unitario .
3) *IL CAPOURBANO scritto da Vincenzo Pasquale nel 1895 , a cura di Edmondo Marra . La storia di grande intensità di una famiglia calabrese di Santo Stefano nel vortice degli avvenimenti dell'Unità d'Italia e nel successivo trasferimento a Napoli a fine secolo in un susseguirsi di colpi di scena fantastici .
4) *MALEDETTO GARIBALDI E LA SUA ITALIA . Brigantaggio del Terminio post unitario
5) *ANIELLO RINALDI , LUOGOTENENTE DEL BRIGANTE LAURENZIELLO . Storia del brigantaggio napoleonico alle falde del Terminio con le vicende umane dei briganti volturaresi con il loro capo Laurenziello .
6) *LA PESTE , 1656 . L'epidemia che ha cambiato la storia dell'Italia meridionale .
7) *IL CULTO DI SAN MICHELE A VOLTURARA IRPINA
8) *IL CULTO DI SAN SEBASTIANO A VOLTURARA IRPINA
9) *IL CULTO DI SAN NICOLA A VOLTURARA IRPINA
10 ) *IL CULTO DI SAN CARLO A VOLTURARA IRPINA
11) LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA 2017 .
12) 100 VOLTURARESI ED UN BRIGANTE , 2017
13) *LA STORIA DI MONTEMARANO
14) IL DIARIO DI ANGELO MARRA , MIO PADRE
15) *LA STORIA DI VOLTURARA IRPINA DI NUNZIO PASQUALE , 1916 , a cura di Edmondo Marra
16) STORIA E STORIELLE
17) IL GIARDINO DEL RE di Giuseppe Marano di Montella a cura di Edmondo Marra
18) PATRAMMEO , raccolta di tutti gli scritti sulla figura di Padre Alessandro Di Meo ( 1726-1786 ) , sommo storico che ha scritto GLI ANNALI DEL REAME DI NAPOLI NELLA MEZZANA ETA' .
19) AMMINISTRATORI E AMMINISTRATI DI VOLTURARA IRPINA
20) GLI OMICIDI NEI SECOLI A VOLTURARA IRPINA
21) LA STORIA E LE ORIGINI DELLA FAMIGLIA MARRA NEL MONDO
22) SULLE ORME DI SEBASTIANO DE CRISTOFANO , SOCIALISTA VOLTURARESE DEL PRIMO 900
23) CHIESE E MONUMENTI DI VOLTURARA IRPINA
24) *L'ALBERO GENEALOGICO DELLA TUA FAMIGLIA VOLTURARESE FINO AL 1500 ATTRAVERSO 10-15 GENERAZIONI , alla ricerca dei nostri antenati e delle loro vicende umane . ( Richiesta a parte per la complessità delle ricerche e della stampa ).
giovedì 9 febbraio 2017
NORMAN UN ROMANZO STORICO TRA FANTASIA E LEGGENDA , EDMONDO MARRA 2017
INTRODUZIONE
L’arrivo dei primi normanni in Italia meridionale avviene nel 1016 ,
mille anni fa, ed il loro dominio finisce con l’ultima regina ,Costanza
d’Altavilla , che muore nel 1198 . In questi quasi duecento anni di storia,
segnata da continue e sanguinose battaglie , l’Italia meridionale subisce
profondi cambiamenti che avranno ripercussioni importanti nei secoli successivi.
Eredi dei vichinghi norvegesi , si erano stabiliti in Francia nel 912, con
Rollone che ,sposando la figlia del Re di Francia e convertendosi al Cristianesimo
, aveva avuto in dono la Normandia. Guerrieri possenti e coraggiosi ,
scortavano i pellegrini ed i mercanti per l’Europa fino in Terra Santa o si
affidavano a qualche signorotto di turno come mercenari . In uno dei tanti
viaggi sostarono a Salerno , dominata dal Principe longobardo Guaimario III , e
contribuirono alla sua vittoria contro i Saraceni che l’avevano assediata. Come
premio si accontentarono di doni in natura e di qualche gioiello , ma nel
volgere di alcuni lustri si impadronirono di tutta l’Italia meridionale
scacciando i Bizantini e i Saraceni che se l’erano spartita per secoli e secoli
e gli stessi longobardi che li avevano chiamati in loro aiuto furono privati di
tutti i loro possedimenti e relegati a ruolo di comparse . La loro storia si
identifica con la storia di una sola famiglia , gli Altavilla , che di
generazione in generazione , tra guerre contro tutti e spesso tra di loro ,
riuscirono a rafforzare la leadership e a mantenere il potere fino
all’estinzione per mancanza di eredi maschi . Con la loro scomparsa, finì il
periodo normanno , anche se i successivi regnanti svevi conservavano una parte
del loro sangue , ereditato da Costanza d’Altavilla che aveva sposato il
tedesco Enrico VI , figlio di Federico Barbarossa . Nel 1130 unificarono tutto il Meridione dal Lazio alla
Sicilia in un unico regno che sarebbe durato settecentotrenta anni , fino al
1861 , quando fu creata l’Unità d’Italia . Durante il loro dominio iniziarono
le Crociate per liberare il Santo Sepolcro ( 1096 ) , fu istituito l’Ordine dei
Templari ( 1118 ) , si diffuse l’uso dei
cognomi da affiancare ai nomi , nacquero le lingue nazionali ed i primi poeti
italiani , si consolidò l’identità dei paesi , divisi in feudi e gestiti
capillarmente ad uno ad uno da loro conterranei fidati e fedeli . Furono ratificate
le prime normative per la difesa della proprietà , del rispetto di regole
sociali , della difesa delle donne e fu anche coniato per la prima volta il
Ducato , moneta che durerà oltre sette secoli . Soli contro tutti , odiati e
temuti , riuscivano a vincere battaglie contro eserciti molto più numerosi ,
con un’audacia ed un tempismo che fanno pensare anche a qualcosa di
soprannaturale o meglio ancora di predestinato. Come se una volontà superiore
avesse voluto il loro ingresso e la loro storia nella nostra nazione per uno
scopo ben preciso . Cattolici ferventi, ma feroci come animali selvatici,
ambiziosi senza ritegno , ma rispettosi delle alleanze , approfittavano del
minimo errore per cambiare strategia politica ed impadronirsi del feudo o regno
dell’alleato che era venuto meno ai patti . Sospettosi per natura , agivano sempre da
soli e da soli vincevano quasi tutte le battaglie o con la forza o con
l’astuzia o con l’improvvisazione del momento , che disorientava ogni
avversario . Amici dei bizantini contro i saraceni , diventavano amici dei
longobardi contro i bizantini, ed alla fine spensero dopo quattro secoli di
dominio ininterrotto anche la storia longobarda , restando padroni
incontrastati dell’Italia meridionale per oltre un secolo . Quando Roberto
d’Altavilla detto il Guiscardo , nel 1059, riuscì a compiere il salto di
qualità facendosi eleggere , con la benedizione del Papa , Duca di Puglia , di
Calabria e di Sicilia , che era ancora
in mano ai saraceni , divennero un treno inarrestabile e feroce che faceva
gridare alla gente di ogni paese o contrada “ a furore normannorum libera nos Domine “ (
liberaci , o Signore , dal furore dei normanni ) . Devastazione e sottomissione
totale era la ferrea legge che non risparmiava nessuno e che in breve tempo li
portò al rango di padroni assoluti , contro cui nessuno osava ribellarsi .
L’arrivo al trono poi del nipote Ruggero d’Altavilla detto il normanno , fu
l’apoteosi della loro ascesa e l’inizio di una nuova epoca. Era il 1130 e fino
a fine secolo è un continuo ampliarsi della loro sfera di azione che nella
seconda metà del secolo arriva anche in Africa ed Asia . Durante l’epopea
normanna si mettono in luce personaggi di grande spessore umano e caratteriale
che meritano di essere menzionati ed analizzati rappresentando lo specchio
fedele della società di allora e rivestendo il ruolo di icone immortali e senza
tempo . Servi , traditori, eroi e donne
con forte personalità che cavalcarono e determinarono eventi e situazioni di
grande rilevanza politica e sociale . La fermezza morale di Guido di Conza era
una eccezione in un mondo in cui prevaleva solo e sempre la prepotenza e la
forza bruta . La fedeltà incondizionata al Re porta Riccardo d’Aversa all’estremo sacrificio , affrontato con
dignità e fermezza . L’acume tattico di Saracena della Trinità è un esempio
universale di amore materno e la sua cavalcata durante tutto il XII secolo è
una pietra miliare nelle vicende dell’Irpinia, anche se dimenticata e relegata
nel fondo cupo e nero dello scivolo della Storia . L’ostinatezza di Gisulfo di
Salerno o l’audacia di Rainulfo conte di Avellino e di Caiazzo o meglio ancora
l’astuzia ulissea di Roberto il Guiscardo alle prime armi in Italia sono
spaccati di vita che possono entrare nella scena immortale della commedia della
storia dell’uomo dalla porta principale . Né possiamo dimenticare l’epopea
della famiglia della Marra , che , dopo cento anni di fedeltà continua agli
Altavilla , all’ultimo , sceglie la parte sbagliata e perdente, e ne paga le conseguenze fino a scomparire dalla
scena politica e militare,scappando in Germania o nascondendosi tra la gente
comune dando origine ai Marra attuali .
Occorre pensare che da uno solo di loro sono nati migliaia e migliaia di
discendenti che vivono nella società attuale a chilometri di distanza tra di
loro e che non sapranno mai di essere parenti e di avere il corredo cromosomico
in comune . Da non trascurare infine l’importanza fondamentale che ha avuto
nella storia d’Italia la battaglia di Civitate del 18 Giugno 1053 che è la
chiave di volta del dominio normanno nella nostra penisola e prepara l’ascesa
degli Altavilla al potere . Sono schierati 3000 cavalieri normanni con 500
fanti e di fronte a loro un esercito imponente di 6000 e passa soldati
pontifici reclutati in mezza Europa da un Papa che per la prima volta nella
storia si pone alla testa di un esercito con il vessillo di Pietro ed arringa i
soldati prima della battaglia invocando su di loro la benedizione del Cielo .
E’ una guerra santa che doveva annientare i normanni e cancellarli per sempre ,
invece è la giornata del dioscuro Roberto il Guiscardo che , disarcionato per tre
volte dai nemici, si rimette in sella e fa strage di svevi, incitando i suoi
alla riscossa , in un momento di gravissima difficoltà . Fosse andata
diversamente , la storia delle nostre contrade non sarebbe stata la stessa nel
millennio successivo . Ma quello che rende unica e mitica questa battaglia è
sia la strategia militare messa in atto , che permette al Davide di sconfiggere
Golia e sia la successiva strategia politica di sottomettersi al Papa sconfitto
e riconoscerlo come referente e capo .
Una serie mirabile di circostanze e di avvenimenti , senza sbagliare un solo
colpo , che lascia perplessi e pensosi molti storici che hanno affrontato e
scritto nei secoli delle avventure degli eredi dei vichinghi in Italia
meridionale .
edmondomarra@virgilio.itsabato 30 gennaio 2016
I COGNOMI E LA GENEALOGIA , QUANDO SONO NATI
DOCUMENTO CHE SPIEGA COME I COGNOMI SIANO NATI DOPO L'ANNO 1000.
NELL'ITALIA MERIDIONALE SOLO GLI ALTAVILLA , I DRENGOT ED I DELLA MARRA MANTENNERO IL LORO COGNOME D'ORIGINE . TUTTI GLI ALTRI CAPI NORMANNI PRESERO IL COGNOME DAL FEUDO CHE GLI ERA STATO CONCESSO . SECONDO LA MIA IPOTESI I COGNOMI DEL POPOLO HANNO UN'ORIGINE DA RICOLLEGARSI AD UNA DATA PRECISA NEL TEMPO DIFFICILE DA STABILIRE .
I SOVRANI PER FAR PAGARE LE TASSE IMPOSERO L'USO DEL COGNOME PER INDIVIDUARE CON FACILITA' I CITTADINI E TENERLI SOTTO CONTROLLO,ATTRAVERSO I LORO FUNZIONARI .
UN'INTERESSANTE DOCUMENTO DEL 1272 METTE IN LUCE LA VOLONTA' DEL RE CARLO I° D'ANGIO' DI FAR TASSARE I CITTADINI FACENDOLI CENSIRE CON NOMINA ET COGNONIMA ( NOME E COGNOME )
QUINDI NEL 1272 I COGNOMI ESISTONO
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